Nel mio laboratorio artigianale ubicato a Gioiosa Marea, in provincia di Messina, eseguo delle lavorazioni con l’utilizzo del tradizionale telaio siciliano, quali tappeti, arazzi, cuscini, borse, scarpe, sandali, coppole, sciarpe, copriletti, tende, asciugamani, bomboniere, che vengono, in qualche caso, completati con ornature eseguite con i metodi delle lavorazioni ad uncinetto, chiacchierino, ricamo, punto croce, forcella e tunisino, oppure dipinti a mano


Il Telaio manuale, realizzato sicuramente dagli egiziani, si è evoluto presso i greci e poi si è diffuso

nel mondo e nonostante l’avvento del telaio meccanico, il suo utilizzo non è mai del tutto tramontato,

ma esiste ancora oggi, come espressione di arte e di tradizione popolare.

 

Fa pensare alle antiche botteghe, alle ballate medievali, ai corredi della nonna ed il fascino della varietà di intrecci, di forme e di colori, mantiene vivo l’interesse per i prodotti dell’artigianato tradizionale ed il desiderio del ritorno al passato.


Araba Fenice, che ci sia ognun lo dice, dove sia nessun lo sà ;   la sua apparizione annuncia l’arrivo di

una nuova era, porta pace e prosperità, ed è simbolo di immortalità,

 

Ha in comune con il telaio il luogo di nascita, l’Egitto, e quello della sua prima diffusione, la Grecia. 

 

Secondo la leggenda, dopo aver vissuto 500 anni, l’effetto dei raggi del sole la fa prima incendiare

e ridurre in cenere, per poi farla rinascere in tre giorni.

 

Da simbolo egizio dell’anima del Dio del Sole, per i maghi divenne la pietra filosofale, mentre per

i cristiani l’identificazione del Cristo, e per i cinesi simbolo sacro, ma sempre rappresentata con

il piumaggio splendido che include i cinque colori fondamentali, verde, rosso, giallo, bianco e nero.

 

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